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MANIFESTAZIONE NAZIONALE IL 12 GIUGNO E POI SCIOPERO GENERALE

 
MANIFESTAZIONE NAZIONALE IL 12 GIUGNO E POI SCIOPERO GENERALE

27.05.10 Di fronte alla manovra finanziaria presentata dal Governo, il Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani, ha annunciato nella conferenza stampa di ieri presso la sede di Corso d'Italia, una mobilitazione nazionale per il 12 giugno, per tutto il mondo del lavoro pubblico, con lo slogan 'solo sulle nostre spalle'. Inoltre il Segretario della CGIL, fa sapere che al direttivo della prossima settimana proporrà uno sciopero generale da organizzare entro la fine di Giugno, per contrastare e chiedere modifiche ai provvedimenti contenuti nella manovra.

Secondo il Segretario Generale della CGIL quella proposta dal governo è una manovra “iniqua che divide il Paese e colpisce i più deboli”. La CGIL chiede quindi modifiche di sostanza alla manovra economica avanzando delle proposte. L'inserimento di una addizionale di solidarietà sui redditi superiori ai 150 mila euro per liberare risorse da destinare al futuro dei giovani; il ripristino dell'Ici, ma solo per i redditi da 90-100 mila euro; una tassazione unica sulle rendite finanziarie da portare quindi dal 12 al 20%. Infine Epifani propone di alzare la tassazione dello scudo fiscale dal 5 al 7 per cento.

“Nella manovra inoltre non c'è traccia di riforme, i provvedimenti sono pasticciati e non sostengono gli investimenti e l'occupazione". Ha proseguito Epifani puntando il dito contro "una manovra di tagli che reprime la crescita e farà aumentare il tasso di disoccupazione nei prossimi anni". "Non ci sottraiamo - ha ribadito - ad un'azione di risanamento, ma facciamo nostre le parole del Presidente della Repubblica: sì ai sacrifici ma, come lui dice, con equità”.

 
CON NAPOLITANO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA CGIL VENETO

Il Governo apre un inquietante e gravissimo conflitto istituzionale
La Cgil del Veneto esprime indignazione per la nuova inquietante e gravissima intromissione del Governo nella vicenda di Eluana Englaro.
Il Governo ha scritto una pagina politica cinica e disumana, tentando di far approvare
in tempi brevissimi una legge per imporre alimentazione e idratazione forzata ad
una persona che non può decidere per sé, legge che vanificherebbe il pronunciamento
della Corte di Cassazione che accoglieva le richieste della famiglia Englaro.
Tutto questo perché iI Presidente Giorgio Napolitano non avrebbe mai controfirmato
un decreto d’urgenza a causa della sua manifesta incostituzionalità.
Il Governo, negando la sentenza della Corte Suprema, produce una ingerenza inammissibile del potere esecutivo nelle prerogative della magistratura, creando un conflitto istituzionale senza precedenti con la maggiore carica dello Stato e, soprattutto,
viola con inammissibile e morbosa disumanità il silenzio e la compassione che devono
accompagnare la famiglia Englaro in un difficilissimo e delicatissimo momento.

La Cgil, nel sostenere con forza le decisioni del Presidente della
Repubblica Napolitano
esprime la più completa dissociazione rispetto alla decisione del Governo
esprime solidarietà e affetto alla famiglia Englaro
auspica una discussione parlamentare serena, che rifugga dall’emotività legata al caso di un singolo e che sia lontana da interferenze integraliste, e l’approvazione di una legge non intrusiva
si unisce alla parte laica, civile e libertaria del Paese contro l’arroganza a sostegno dei diritti e delle libertà delle persone.
La Cgil del Veneto continua la mobilitazione in difesa dello Stato laico e della Costituzione

 
CONGRESSO
  • Commissione Garanzia Nazionale, vince mozione Epifani all’83%
    Netta vittoria della mozione Epifani al Congresso CGIL. Il documento 'I diritti ed il lavoro oltre la crisi', di cui è primo firmatario il segretario generale della CGIL, Guglielmo Epifani, ha raccolto oltre 1,5 milioni di voti, pari all'82,93% dei voti validi espressi, prevalendo in tutte le categorie nazionali, ad esclusione della Fiom. La mozione 2 'La CGIL che vogliamo', di cui è primo firmatario il segretario generale della FISAC CGIL, Domenico Moccia, ha invece ottenuto meno di 309 mila voti, pari al 17,07% dei voti validi espressi. Sono i risultati resi noti dal presidente della Commissione di Garanzia nazionale della CGIL, Carlo Ghezzi, a conclusione delle 62.049 assemblee di base, durante le quali sono stati espressi 1.810.530 voti validi, di cui 594.422 voti di pensionati, su un totale di 5.634.657 iscritti al 31 dicembre 2008. In una fase nella quale le forme stesse della democrazia nel nostro paese sono costantemente oggetto di attacco, la CGIL continua a privilegiare un modello diffuso, capillare, lento, partecipato che cerca nella relazione e nel rapporto con gli iscritti non solo la condivisione rispetto ai percorsi, ma anche la ricostruzione di un senso condiviso su come uscire da una crisi pesantissima che non può essere pagata solo dai lavoratori. Guarda l’intervista al presidente della Commissione di Garanzia Nazionale, Carlo Ghezzi, e al segretario confederale della CGIL, Enrico Panini.

 
VERSO IL XVI CONGRESSO

 

 
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